ANNA KAUBER
In questo Mondo
21 Marzo 2026, Ore 17:00
Palazzo Gil (Campobasso)
Ingresso gratuito
Può sorprendere scoprire che in Italia la pastorizia non sia un mestiere in estinzione, ma una pratica vitale e in crescita. Sorprende molto meno, forse, che a sceglierla siano sempre più donne: giovani e anziane, dal Nord alle isole, da sole o in famiglia, accomunate dalla decisione di abitare la terra in modo profondo e consapevole. Questo è il cuore del documentario In questo mondo di Anna Kauber, un viaggio antropologico che ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio come miglior documentario al Torino Film Festival 2018 e altri premi in festival nazionali e internazionali.
Regista, scrittrice e studiosa delle culture rurali, Kauber ha trascorso oltre due anni percorrendo la penisola, raccogliendo circa cento interviste a donne dai 20 ai 102 anni. Il film dissolve l’immagine stereotipata del pastore maschio solitario: Maria, Brigida, Michela, Donatella e le altre incarnano invece una scelta meditata di vita, fatta di relazioni con gli animali, di cura del paesaggio, di rispetto per un sapere antico.
Dopo un’apertura suggestiva – dove la nebbia avvolge il pascolo come un sipario – la macchina da presa si mette al servizio delle protagoniste e della loro relazione con capre e pecore. Il documentario non si concentra sugli aspetti produttivi, ma adotta uno sguardo partecipato e rispettoso, lasciando spazio tanto al paesaggio quanto alle figure umane e ai loro gesti quotidiani.
Il montaggio di Esmeralda Calabria, con la collaborazione di Chiara Russo, costruisce un ritmo misurato e incisivo, alternando primi piani e campi lunghi, dichiarazioni dirette e scene di mungitura, movimenti del gregge e momenti di silenzio. Ne scaturisce una partitura visiva che richiama l’armonia delle Bucoliche virgiliane, senza alcuna indulgenza nostalgica.
Il suono prevalente è quello dell’ambiente: vento, passi, campanacci, silenzi. Non si tratta di celebrare un isolamento romantico, ma di restituire la profondità di un rapporto viscerale tra la donna e l’ecosistema che la circonda – un rapporto di cura, rispetto e reciprocità, opposto a una logica di sfruttamento industriale. Le protagoniste spesso chiamano per nome gli animali, sottolineando la prossimità e la comunione che definiscono la loro esperienza.
In questo mondo è così più di un documentario: è un atto di testimonianza e una riflessione sull’identità, sul lavoro, sulla relazione tra umano e naturale, che invita lo spettatore a guardare oltre i pregiudizi e a riconoscere il valore di una scelta di vita che parla di libertà, dignità e connessione profonda con il mondo animale e i paesaggi italiani.
Biografia
Anna Kauber è una regista, scrittrice e paesaggista italiana nata a Parma il 3 febbraio 1959 e nota per la sua pluridecennale attività di documentazione e divulgazione della vita e del lavoro nel mondo rurale con un’attenzione particolare alle tematiche sociali e culturali delle comunità agricole e alla specificità di genere all’interno di esse Dopo aver studiato architettura e aver lavorato inizialmente nel campo degli interni e del design del verde, ha approfondito gli studi sul paesaggio agrario e ha sviluppato un approccio critico che mette in relazione uomo, terra e cibo, esplorandone le implicazioni sociali, ambientali e culturali Nel 2014 ha pubblicato il libro Le vie dei campi, vincitore del Premio di letteratura rurale Parole di Terra, e ha realizzato diversi film documentari tra cui Ciclone Basmati (2012), girato fra Italia e India sul tema del cibo e dell’immigrazione e vincitore del premio speciale Babel Sky TV all’International Migration Art Festival, e la raccolta di video interviste Ritratti di donna e di terra (2015), in cui ricerca e documenta la specificità di genere in agricoltura Tra i suoi progetti più noti c’è In questo mondo (2018), film documentario nato da un lungo viaggio di ricerca iniziato nel 2015 durante il quale ha percorso migliaia di chilometri in Italia per incontrare e filmare donne pastore del paese, raccontandone le esperienze di vita e lavoro e ribaltando stereotipi tradizionali sul ruolo delle donne nella pastorizia Per questo film e per il suo impegno culturale ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Speciale Pontremoli di CIA per la Cultura della montagna, il premio come miglior documentario al 36° Torino Film Festival e il premio Ambasciatrici del Territorio da Legambiente Italia La sua visione si radica in una sensibilità femminista che guida riflessioni e pratiche di lavoro, alimentata da una genealogia familiare che ha profondamente influenzato il suo modo di confrontarsi con il mondo e con la complessità delle relazioni umane.
https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Kauber