ANNA KAUBER

Donne pastore: la forza silenziosa della continuità


21 Marzo 2026, Ore 18:30
Sala Espositiva Palazzo Gil


Ingresso gratuito


 

Il documentario In Questo Mondo rende visibile ciò che esiste ma che da tempo non guardiamo più. Anna Kauber attraversa l'Italia, incontra oltre cento donne pastore percorre migliaia di chilometri e costruisce un racconto che nasce dal tempo condiviso. Il suo è un metodo fondato sulla relazione sull’ascolto lento sulla prossimità. Prima dell’immagine viene l’incontro prima della narrazione viene la fiducia. Il film non estrae storie ma le accompagna lasciandole emergere nella loro autenticità.

La pastorizia che appare sullo schermo non è idealizzata né trasformata in mito rurale. È lavoro duro esposto al clima alla fatica alla solitudine. È un’attività che richiede presenza costante competenza responsabilità. Dentro questa durezza si manifesta una forma di libertà scelta e consapevole. Le donne incontrate abitano il territorio in modo attivo, costruiscono il proprio tempo, intrecciano lavoro e vita in una continuità che non separa produzione e cura. Si riconosce una forza femminile che non si esprime attraverso gesti eclatanti ma nella perseveranza nella tenacia nella capacità di preservare la vita.

Il film mostra una modalità produttiva non estrattiva capace di rigenerare invece di consumare. La pastorizia mantiene i territori non li svuota. Si inserisce nei cicli naturali senza spezzarli. In questo senso rappresenta un’alternativa concreta ai modelli economici fondati sulla predazione e sulla sottrazione. Anche il ritorno alla raccolta e alle pratiche di autoconsumo racconta un’economia circolare in cui l’antispreco diventa cultura quotidiana.

Il paesaggio non è sfondo ma protagonista. Le montagne i tratturi i ritmi stagionali sono parte integrante della narrazione. Camminare su quelle vie antiche significa percepire una continuità millenaria che appartiene al presente. Il mondo rurale non è un altrove ma una dimensione del nostro stesso tessuto sociale. La frattura tra urbano e rurale ha prodotto invisibilità e marginalizzazione ma non ha cancellato la realtà. Queste vite non sono scomparse sono rimaste fuori dallo sguardo dominante.

In Questo Mondo colma una povertà relazionale tipica delle società contemporanee restituendo centralità al tempo condiviso e alla prossimità umana. Le storie delle donne pastore mostrano dignità, autonomia e consapevolezza dentro condizioni segnate da discriminazioni culturali sociali ed economiche. Il film non propone nostalgie ma una ricomposizione dello sguardo. Attraverso un racconto corale costruito come un mosaico di esperienze restituisce complessità e continuità tra centro e margine tra presente e memoria tra lavoro e vita.

Emerge così un mondo che non è diverso ma invisibile. Riconoscerlo significa riconoscere una parte della nostra storia collettiva e del nostro presente. Il film riporta alla luce una presenza viva e necessaria che continua ad abitare questo mondo.

Biografia

 

Anna Kauber è una regista, scrittrice e paesaggista italiana nata a Parma il 3 febbraio 1959 e nota per la sua pluridecennale attività di documentazione e divulgazione della vita e del lavoro nel mondo rurale con un’attenzione particolare alle tematiche sociali e culturali delle comunità agricole e alla specificità di genere all’interno di esse Dopo aver studiato architettura e aver lavorato inizialmente nel campo degli interni e del design del verde, ha approfondito gli studi sul paesaggio agrario e ha sviluppato un approccio critico che mette in relazione uomo, terra e cibo, esplorandone le implicazioni sociali, ambientali e culturali Nel 2014 ha pubblicato il libro Le vie dei campi, vincitore del Premio di letteratura rurale Parole di Terra, e ha realizzato diversi film documentari tra cui Ciclone Basmati (2012), girato fra Italia e India sul tema del cibo e dell’immigrazione e vincitore del premio speciale Babel Sky TV all’International Migration Art Festival, e la raccolta di video interviste Ritratti di donna e di terra (2015), in cui ricerca e documenta la specificità di genere in agricoltura Tra i suoi progetti più noti c’è In questo mondo (2018), film documentario nato da un lungo viaggio di ricerca iniziato nel 2015 durante il quale ha percorso migliaia di chilometri in Italia per incontrare e filmare donne pastore del paese, raccontandone le esperienze di vita e lavoro e ribaltando stereotipi tradizionali sul ruolo delle donne nella pastorizia Per questo film e per il suo impegno culturale ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Speciale Pontremoli di CIA per la Cultura della montagna, il premio come miglior documentario al 36° Torino Film Festival e il premio Ambasciatrici del Territorio da Legambiente Italia La sua visione si radica in una sensibilità femminista che guida riflessioni e pratiche di lavoro, alimentata da una genealogia familiare che ha profondamente influenzato il suo modo di confrontarsi con il mondo e con la complessità delle relazioni umane.